Estetica

Decennale è l’amicizia che mi lega ad Antonio Ricchiari, autore dal forte temperamento che ha fatto proprio il mondo dell’editoria con libri, articoli e saggi di assoluto spessore. Con Bonsai&Suiseki magazine, rivista digitale e gratuita per la diffusione dell’arte bonsai e di quelle ad essa correlate,  abbiamo insieme – e per primi – ridefinito l’approccio divulgativo del bonsaismo, portando una piccola grande rivoluzione basata sulla cooperazione e sulla condivisione su larga scala di conoscenze e capacità.
Ed è in quest’ottica che nasce Estetica, ultimo nato dalla casa editrice Barbieri, che ha visto Antonio nell’ardua impresa di fare il punto su una serie di temi ed argomenti che dovrebbero essere (e sono!) le fondamenta culturali di ogni bonsaista che voglia definirsi tale.

Benché votato all’emozione, il bonsai è in primis conoscenza e sapere.

Avendo avuto il privilegio di leggerlo già in fase di stesura, ho potuto farmi un’idea ben precisa di questo libro, che per la prima volta si avvale del contributo di importanti nomi del panorama bonsaistico: Antonio Acampora, Carlo Cipollini, Luigi Crespi, Daniela Di Perna, Giovanni Genotti, Peter Krebs, Gianni Picella, Luciana Queirolo, Edoardo Rossi ed altri. Il formato ed il layout grafico della copertina, essenziale e minimalista, ci avviano verso un viaggio lungo oltre 300 pagine, suddivise in 16 capitoli arricchiti da ben 410 foto ed illustrazioni. Si parte da uno scritto di Gianni Picella intitolato “a te paziente e tenace” sino a giungere ai Giardini giapponesi, passando per tanti argomenti ognuno dei quali meriterebbe una pubblicazione a sé, tanto grande è l’universo concettuale che racchiudono: estetica, suiseki, shitakusa, kusamono, kazari, tokonoma, vasi, architettura, shodō.
Un’opera corale quindi, in cui Antonio ne è sia voce che direttore, opera che ambisce a scardinare quelle chiusure mentali e culturali che troppo spesso caratterizzano negativamente il nostro movimento bonsaistico. Un esempio concreto a non arroccarsi sui propri bastioni, ma a tendere la mano nel pieno rispetto delle altrui capacità in nome di una crescita a favore di tutti. Continua così quella politica di inclusione e collaborazione iniziata con BSM e che mi auguro possa trovare terreno fertile nell’immediato futuro… ben fatto Antonio!

P.S. Permettetemi di aggiungere un sentito e pubblico ringraziamento ad Antonio che, inserendo nel libro i miei pensieri ed alcune mie fotografie, mi ha onorato ancora una volta della sua stima e della sua fiducia.

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