con questo post apri una capitolo tra i più controversi, e io più che risposte ho altre domande..... mi piacerebbe sapere cosa pensano gli esperti per fare chiarezza.
Tu hai fatto l'esempio dell'azalea, a me ne vengono in mente altri... tanto per citarne qualcuno, il mirto, l'olivastro, la phillirea, l'erica... tutte essenze che in natura hanno portamento arbustivo.... come ci si dovrebbe porre nei loro confronti??? se dovessimo accettare tout-court la "teoria" della tipicità dell'essenza come dovremmo comportarci??? non considerarle come essenze per fare bonsai??? e se le utilizziamo (come in effetti è....) imporre loro una forma, è stravolgere la tipicità di queste essenze, svuotarle del loro fascino?? a mio modesto parere non è proprio così.... dare una forma credibile a qualsiasi pianta (senza farsi prendere la mano magari), potrebbe suscitare un'emozione, un sentimento, ed in fondo è quello che cerchiamo in ognuna di loro.
Personalmente credo che la lettura che hai dato alle parole del Prof. Genotti sia quella corretta, certo sarebbe bello avere da lui qualche chiarimento in merito... o magari qualcuno (TONYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY, SERGIOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!) si potrebbe fare portavoce e chiarire quello che è il suo pensiero in merito.
In ogni caso spero che le risposte di chi ne sa più di me arrivino al più presto.... io intanto mi faccio il bagno nei miei interrogativi![]()










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