Non hai mai provato degli stivali di gomma, quelli che arrivano a malapena sotto il ginocchio da usare quando si incontra l'acqua e che ci stanno comodamente nello zaino? O maremmano, un gueriero come tè che si ferma davanti a un ruscelletto!!!!
sono 3 giorni che non mi do pace,sono 3 giorni che giro per tutta la provincia di grosseto per cercare scarponcini adatti per camminare nell'acqua.che centra questo con il suiseki? centra,non è facile quadare il fiume scalzo,o con scarpe non adatte,come avevo scritto,"d'estate vò per i fiume e i torrenti a cercare le pietre", certo non posso permettermi di spendere una fortuna, erano adatti gli scarponcini di tela,quelli del deserto,ogni stagione ne pigliavo un paio,ora non ci sono più,quì da noi! maremma diavola!!!!, sono tornato alle origini,mi sono accontentato delle vecchie tipo, superga,sono basse,non hanno il grip,starò attento si scivola, poi stasera mia moglie mi ha portato altre scarpe,dice sono da scoglio,hanno l'antiscivolo,speriamo!! domani vò a provarle. ha! povero scarpone che fine! voi che cosa usate? per la ricerca nei fiumi,con sassi anche spigolosi?
Non hai mai provato degli stivali di gomma, quelli che arrivano a malapena sotto il ginocchio da usare quando si incontra l'acqua e che ci stanno comodamente nello zaino? O maremmano, un gueriero come tè che si ferma davanti a un ruscelletto!!!!
Enny
si ma,,,,, ,a volte, molte, mi tocca nuotare,risalendo la corrente,anche scendendola,per parecchio,l'ultima volta è stato per circa 2 km,in paese lo sanno, che sono matto come un cavallo,dicono, fà i sassi!!! che mi abbiano visto nel fiume a nuoto, o camminare a testa in giù. come fò con gli stivali?
scusa enny na non ci capisco nulla,vedo che il tuo messaggio come in altri post tipo piante locali,sono fatti a giugno 2008,comè?,che sei preveggente? è un difetto del forum.
cmq per risponderti io proverei gli stivali da pescatore.
ce ne sono certi che arrivano a coprire il torace!!
grazie sandra,sono sempre preso da quello che scriviamo che non ho mai messo l'occhio lì, ora mi rendo conto. enny,allora è meglio come mamma mà fatto!!!, quando il mio sito sarà pronto vi porterò all'avventura con mè con dei filmati.sarà l'estate,sarà che non si può andare nei campi e boschi a cercare,ma a me iniziano a piacere d'avvero le pietre con linee semplici che crea il fiume, sono stato da poco in francia da marco favero,mi sono fatto una cultura di esse,con dei libri che solo lui ha, in più la settimana prossima viene un amico,il buccini, a darmi spiegazioni sul fiume, se ne vedranno delle belle! ancora non sono capace di scrivere tra una foto e l'altra,vi faccio vedere i miei sogni di ricerca,la prima pietra mi piace moltissimo. enny scerzavi con la tuta! ma guarda che ho trovato nella seconda foto.
...non ho parole, hai più libri tè che la biblioteca del paesello mio, mi piace in particolare la pietra di color nero della decima foto...
Praticamente questa, mi attirano molto le linee morbide un pò collinari e sopratutto ha una patina palpabile quasi mistica, ottimo anche il dai
Ultima modifica di Enny; 30 July 2010 alle 14:22
Enny
bhè enny,magari fossero miei quei libri,sono rimasti in francia,meno uno che mi ha regalato marco,ora vi fò vedè una delle tante pietre che ho trovato il mese scorso e gli ho fatto la base,lo sò che sono lontano dalle idee delle foto precedenti,ma ci vuole tempo anche per la testa,intendo capire le pietre di quel tipo. quì volevo sapere secondo voi che colore fare la base.
a volte lasciare la vecchia strada fà male,ho lasciato i vecchi scarponi,ma la nuova può essere meglio, le scarpe che mi ha portato mia moglie sono eccezionali!! non entra il breccino (che da molta noia),sono veramente antiscivolo,più degli scarponcini,asciugano prima. morale: appoggiarsi ad altri per i tuoi problemi (anche se piccoli) trovi soluzioni che non arrivavi. ecco perchè srivo molto quì nel forum, con voi tante cose che non trovavo soluzione le ho trovate.
Ciao Carlo
la pietra è veramente OK, sembra la copia spiccicata di una di quelle fotografate!!! ma hai usato "L'ARCIVERNICE" da vecchia memoria del Corriere dei Piccoli.
Per la base che sembra di Faggio, sarà dura farle prendere il colore... come nen sai i faggio è una brutta bestia come essenza!! forse altri due piedini, ognuno per i latilunghi no sarebbero stati male, tanto più che sembra evidente, dalla sagoma della pietra, un altro se non due punti di forza, se riesci a colorarla fammi sapere come hai fatto!!
Un saluto anche a Cinzia da Maria
Carlo
caro carlo,non sò che legno ho usato,so che era un tagliere di quelli che si trovano nei supermercati, lo vedevo bene come legno,in effetti ho tribolato,non pigliava colore,ho usato noce scuro e vengè,non avevo il mogano per dargli il rosso,quando scrivo mi aspetto delle risposte,non sono venute,quindi l'ho fatta,domani se posso la mostro,la pietra mi piace,non è il meglio,aspetto buccini che mi insgnerà come e perchè cercare,penso che invece di piedini che vadano bene quelli,la rendono leggera,forse le foto non rendono,vedrai domani, intanto ho finito anche la base per la pietra lago,se posso domani la fò vedè, ot.stasera è venuto l'amico geologo del comune,bello avere amici cosi,ha letto il tuo contributo del sito mio sulla geologia,ha detto perfetto!!!,
ben trovati, ragazzi!
spero scuserete la barba che adesso vi farò venire, ma concentro adesso le chiacchiere che non ho potuto e che non potrò fare: pare non si riesca a ripristinare l'ADSL a casa mia, perciò vago a chiedere ospitalità un pò qui, un pò lì.
Carlo, alla tua base manca il piedino sul retro. Anche se a te pare che la pietra non faccia altalena, due piedi.... solo per gli umanitu hai barato facendo luuuuunghi gli altri due.
I libri come fonte di informazione, per squarciare i veli del "si dice" e poter guardare con i propri occhi quello che successe e succede nella culla dell'Arte dell'osservazione delle rocce.
Carlo Maria, oggi nessun libro è introvabile, se non è andato esaurito.
I libri erano difficili da reperire quando NOOOI eravamo giovani, ora non più.
E' sufficiente: 1) stare seduti davanti al computer; 2) avere fame di imparare; 3) non avere fame di soldi; 4) ordinare on-line i libri a chi li vende.
Per te e per chi fosse interessato, faccio due esempi su due libri che ci hai mostrato.
Uno è l'ultimo pubblicato da Matsuura; quello dove hai preso le foto del fiume e di molti suiseki.
Dove ci sono foto esplicative sulla raccolta nei fiumi
Bene: io l'ho comperato da lui a Furstenfeldbruck, alla Ni-Shun_ten 2006... mi pare.
Ho il piacere di una copia con dedica, ma lo stesso libro ora lo trovi su ebay a meno di quanto lo pagai.
L'altro, che si vede sul tavolo per consultare, è "Quando l'uomo incontra le montagne". Nella sezione "Libri" del sito AIAS, lo segnalai, tra gli altri. Bene! Fu edito nel 1995. La settimana scorsa, un caro amico dall'Australia lo vede segnalato e mi chiede come poterlo avere. Vado alle webpage della casa editrice ed eccotelo lì ancora, per chi vuole ordinarlo.
Molti dei testi giapponesi o cinesi che possiedo vengono semplicemente tramite ebay. Ma su Amazon c'è molta scelta; anche Internet Bonsai Club; il BCI stesso. Purtroppo, la scelta non manca: è la pecunia che spesso ci frena.
the editor name (Sydney L. Moss) here is the link:
http://www.slmoss.com/catalogue.aspx?id=6
In un libro dalle belle immagini che mi è arrivato oggi dal Giappone, appunto "L'essenza delle rocce", l'autore, scrive::
"Oggi ci si potrebbe domandare se la rinascita del boom suiseki si basa su un vero e proprio riconoscimento della tradizione culturale giapponese, o se è dovuto alla nostalgia della presente generazione che ha perso contatto con la natura. Sia come sia, ciò che è essenziale è il corretto sviluppo dell'arte e questo richiede uno sguardo curioso nella storia passata. Esso richiede inoltre considerazione del senso della bellezza oggi, insieme con cui un nuovo sistema di valori deve essere creato."
E' vero: non è una edizione recente, ma è proprio sfogliando riviste giapponesi che si scopre quanto indietro era tornato il suiseki e quanto vi sia di rinnovamento ora.
Comunque, eccovi alcune foto di meiseki "pietre famose" in questo libro illustrate. L'ultima... quante figure di dinosauro abbiamo nelle nostre cassette di palombino??? questa è una furuya. Il confronto è... lapalissiano.
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Un suiseki ad altipiano, perfetto nelle proporzioni e nel numero degli "scalini":
il suo nome è: "Arashiyama", che è un luogo molto ben conosciuto per le bellissie tinte autunnali. Classificata come "pietra a tre passi". La parte superiore è costituita da scisti silicei e la sequenzasotto è di strati di scisto. Lo scisto che convive sui nostri monti assieme al calcare del Palombino. Proprio come le pietre che raccoglie il Buccini qui in Liguria.
per deliziare il, palato di Gian Luigi (ed a chi non piacciono le setose , sensuali pietre nere del Setagawa???)
setagawa maguro-ishi (Jet-Black Stone)........
Nome poetico: Nantai.san (monte Nantai):Anche questa è una pietra di fiume del Setagawa, presentata nel 1963 alla terza Esibizione Giapponese di Renowned Suiseki. E' una pietra di scisto (mudstone), che si trasformò in hornfels mudstone per effetto di debole metamorfismo da calore. E' scura e densa e contiene micro cristalli. Questa tipologia di nero hornfels spesso contiene una grande quantità di carbone.
qui sotto, in versione "invernale":
Un'altra creatura del fiume Setagawa, dello stesso materiale della precedente:
Nome poetico: "Tengai" (Splendido mare")
bene.... tolgo il disturbo per un altro pò... non è che vi siete messi d'accordo con la telekom e la wind, per farmi tagliare i fili????![]()
tornando a casa e rileggendo con più calma quanto vi ho scritto, mi preme di precisare che, quando parlo del "suiseki rinnovato" o rinnovamento nel suiseki, parlo dell'ora non come "adesso", ma di un rinnovamento iniziato attorno agli anni fine'50 ed inizio 1960.