
Nella difesa dei bonsai dalle patologie provocate sia da organismi animali che da quelli di origine vegetale, un notevole contributo viene offerto dagli estratti vegetali.
Più di 2000 specie di piante possono essere impiegate per la preparazione di estratti da utilizzare nella difesa antiparassitaria.
Ha differenza dei prodotti chimici che provocano un eliminazione totale degli insetti, gli estratti, in funzione delle concentrazioni con i quali vengono applicati, provocano modifiche comportamentali quali inappetenza o repellenza, riducendo il numero di parassiti affinché non possano causare danni.
I principi attivi presenti negli estratti vegetali agiscono con varie modalità d'azione:
Azione Antifeedant: in alcune piante sono presenti composti chimici secondari, chiamati antifeedant che, venuti a contatto con l'insetto, ne riducono o ne impediscono l'alimentazione e di conseguenza la crescita, lo sviluppo e la riproduzione dello stesso vengono influenzate. Fra gli studi sulle proprietà antifeedant ricordo (Abivardi C., Benzi C., 1984 verificata attività antifeedant su Assenzio), (Srimannarayana, 1988, verifica che costituenti fenolici presenti nel cotone proteggono la pianta da attacchi di Heliothis armigera HB.), (Attri B. S., 1982, verifica che l'estratto di semi di Azadirachta indica A. Juss NEM risulta efficace contro Spodoptera litura f., Locusta migratoria L., Pieris brassicae, Schistoceca gregaria F., e altri insetti.).
Azione Repellente: esempio ne la consociazione nelle coltivazioni di cavoli con piante di assenzio, per proteggerle dalla cavolaia.
Azione Fungicida o fungistatica: secondo alcuni studi i principi attivi con azione fungicida o fungistatica derivati dai vegetali sono più sitemici, più facilmente degradabili e meno fitotossici dei fungicidi sistemici (Pandey et al. 1981).