L’importanza del confronto

Anche quest’anno si è svolto il concorso interno del Napoli Bonsai Club intitolato “Nuova Promessa NBC”, svoltosi nella bella cornice offerta dalla Città della Scienza in occasione della loro Festa di Primavera, evento dalle tante iniziative ed attività che ha attirato migliaia di visitatori. Lo spirito della gara è rimasto pressoché invariato rispetto al Trofeo Napoli Bonsai Club, se non per alcune piccole modifiche (di forma più che di sostanza). Ma una domanda potrebbe venire spontanea: che senso ha organizzare un concorso – una gara – contestualmente ad una pratica (artistica?!) caratterizzata dall’educazione – senza tempo – di un bonsai? Persone diverse, con percorsi ed esperienze diverse, con diversi livelli di preparazione, che concorrono tra loro per far emergere “il più bravo”… perché?
Ad una lettura superficiale di questo tipo di evento, si potrebbe pensare ad un voler far competere gli uni contro gli altri al fine di decretare “il migliore”, ma in realtà non è così che stanno le cose.
Partecipare vuol dire gareggiare unicamente con se stessi, mettersi alla prova senza aiuti o suggerimenti, e con critica lucidità comprendere quelli che sono i propri limiti, i punti forti e deboli. Un giusto misurarsi aiutandosi in questa valutazione dal confronto con le capacità altrui, ed ecco che l’altro – il “competitor” – diventa il nostro miglior insegnante. Attraverso lui possiamo ravvisare le nostre qualità ed i nostri difetti.
Dulcis in fundo, il giudice, che ha l’onere (ancor più che l’onore) di distaccarsi dai pregiudizi e dai preconcetti valutativi, e nel modo più oggettivo possibile, decreta chi in quella giornata è riuscito ad esprimere al meglio il proprio modo di fare bonsai. Sottostare al suo giudizio è già di per se un’insegnamento di umiltà, un po’ come accade per chi accede alla tradizionale stanza del tè, dove per entrarvi bisogna abbassarsi… metafora di quanto sia fondamentale ridimensionare il proprio ego.
Il vincitore di questa edizione? Beh… senza dubbio tutti i partecipanti, perché nel momento stesso che hanno deciso di mettersi in discussione ed alla prova, hanno già di per se vinto!

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