Luglio

Fare attenzione ai danni che possono essere provocati dal sole intenso, il caldo e l’aria secca. Le specie a foglia delicata (aceri) devono essere collocati in semi-ombra. Rigorosamente proibito rinvasare, avvolgere conifere col filo ed effettuare una forte potatura.

  • Innaffiamento  
    È la cura più importante del mese. È buona cosa spargere dello sfagno sulla superficie della terra, fornirà un’umidità supplementare sotto le foglie, molto utile in caso di vento secco e caldo. Se vi è possibile, riparate i bonsai con una rete ombreggiante. Se non vi è possibile ombreggiare, riparate il vaso ponendovi ai lati e sopra la terra del polistirolo o almeno uno straccio per attutire la violenta disidratazione dello strato superficiale del terreno. Anche se avete un impianto automatico, dovreste controllare con regolarità i vostri alberelli per essere certi che abbiano la giusta umidità e non siano eccessivamente bagnati. Quando si annaffia manualmente si ha la possibilità di controllare la salute delle piante e di vedere se sono attaccate dai parassiti. Anche quando vi dovete assentare, non contate mai interamente sul sistema automatico, ma chiedete a qualcuno che vi guardi le piante. Anche vaporizzare è un modo per annaffiare. Facendolo il mattino presto o la sera, darete refrigerio al fogliame e preverrete le infestazioni di ragnetto rosso. Se l’acqua fosse molto calcarea, vaporizzate saltuariamente, per evitare che rimangano residui sul fogliame.
    L’annaffiatura deve essere fatta alla sera. In questo modo, il terreno non sarà troppo umido quando il sole lo riscalderà e la pianta avrà avuto il tempo di ripristinare le sue riserve idriche. Se irrorata alla sera, dopo la calura diurna, il mattino seguente la terra non sarà più così umida. Se annaffiate al mattino, oltre al rischio di esporre ai raggi solari un substrato troppo umido, che potrebbe riscaldarsi e provocare la bollitura dei capillari, con conseguente marciume radicale. Inoltre l’albero non avrà avuto il tempo di ripristinare nel tronco e nelle radici le riserve idriche. Non lasciate mai al sole vasi troppo bagnati o acqua nei sottovasi.
    Calato il sole, irrorate le chiome e in particolare le conifere. Lo sbalzo di temperatura provocherà l’ispessimento della cuticola, attiverà la circolazione dell’aria nella chioma che sarà meno soggetta agli attacchi di parassiti, con giovamento per la salute dell’albero. Per alcune essenze, in particolare quelle da fiore (crataegus, malus, prunus, glicini), è opportuna verso fine luglio diradare le annaffiature, bagnando solamente quando le foglie si afflosciano. Ciò non provocherà disidratazione ai bordi delle foglie e stimolerà la produzione dei dardi fioriferi per la primavera seguente.
  • Filo metallico                                                
    Verso la fine di questo mese è possibile applicare il filo sia al tronco che ai rametti ed avremo meno inconvenienti (rottura dei rami) perché essendo il flusso di linfa minore, essa non scorre velocemente nei vasi linfatici, come poteva avvenire nei mesi primaverili; il ramo od il tronco sono più flessibili e piegandosi meglio permettono di non rischiare delle rotture.
  • Fitosanitari
    Valgono i consigli di giugno. Attenzione all’insorgenza della peronospora per troppa umidità.

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