Seminari tematici NBC

Qual è il fine del bonsai e del suiseki se non quello di provare (e far provare) un’emozione dall’armonia e dalla bellezza che si diffondo attraverso un’esposizione che ricrei, anche per un fugace attimo, l’indissolubile legame dell’uomo con la natura
Per realizzare una siffatta esposizione, bisogna prima di tutto capire che non è una questione di regole, geometrie e traiettorie che si intersecano, ma di un’elevata sensibilità che si acquisisce (se si acquisisce) ed affina lavorando tanto sul bonsai/suiseki quanto su se stessi.
Come associazione promuoviamo questo tipo di ricerca attraverso diverse attività che diano quelle indicazioni utili per fare dei passi in avanti nella giusta direzione di questo lungo percorso; sabato 8 giugno abbiamo avuto il piacere di organizzare due seminari congiunti volti ad illuminarci sul come realizzare degli abbinamenti armonici tra vaso e bonsai e tra vassoio e suiseki.

Il Maestro Hideo Suzuki era solito dire che il bonsai ed il suiseki sono le due ruote di una stessa bicicletta, capire questa dualità vuol dire afferrare l’essenza dell’arte giapponese. 

Guide di questa giornata, Tiberio Gracco e Daniela Schifano, entrambi dotati di una preparazione e di una sensibilità pari soltanto alla passione ed alla dedizione che nutrono per queste arti, persone speciali a cui vanno i nostri più grandi ringraziamenti.
Un grazie particolare a Daniela che, venuta da Roma con l’auto strapiena di suiseki, suiban, doban, e quant’altro, ha dato riprova della sua infinita disponibilità e competenza.
Illustrare come si possa giungere ad un abbinamento armonico tra i vari elementi di un esposizione non è certo semplice, ma grazie a Daniela e Tiberio la comprensione di tali tematiche sono risultate più chiare ed attuabili di quanto potessimo sperare.

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